3. Attività: Il Rischio di incendio 'R2' è definito come il quoziente del Rischio potenziale 'P2' ed il prodotto del Livello di rischio accettabile 'A2' e del Livello di protezione 'D2'.  R2 = P2 / (A2 * D2) Il Rischio potenziale 'P2' è definito come il prodotto del fattore di propagazione 'i', del fattore d'area 'g', del fattore di livello ‘e’, del fattore di ventilazione ‘v’ e del fattore di accesso 'z': P = i.g.e.v.z Il 'Livello di rischio accettabile A2' è definito come la sottrazione tra il valore massimo predefinito paria 1,6 ed il fattore di attivazione ‘a’, il fattore di valore 'c'  ed il fattore di dipendenza  ‘d’. A = 1.6 - a - c- d II 'Livello di protezione D2' è definito come il prodotto del fattore 'W' che descrive gli impianti idrici, il fattore 'N' che descrive la protezione normale, il fattore 'S' protezione speciale ed il fattore  messa in salvo ‘Y’. D= W.N.S.Y I rischi potenziali Il 'Rischio potenziale P' con riferimento ai beni ed alle proprietà può essere espresso come il prodotto del fattore carico di incendio 'q', del fattore di propagazione 'i', del fattore d'area 'g', del fattore di livello 'e', del fattore di ventilazione ‘v’, ed il fattore accesso ‘z’. II fattore q, carico di incendio, è calcolato mediante la densità del carico di incendio degli elementi dell'edificio e di quanto ivi presente. Tale espressione descrive la densità di combustibile per unità di superficie. Il fattore viene espresso mediante la seguente relazione matematica: ]I fattore di propagazione dell'incendio (i) indica quanto facilmente un incendio può propagarsi all'interno di un edificio. Viene calcolato a partire dalle dimensioni medie del contenuto (m), dalla classe di propagazione della fiamma (M) e dalla temperatura di distruzione (T). La sua espressione matematica è la seguente: